Samedi 15 mai 2021

Notre-Dame de Paris, un inno alla vita e alla bellezza eterna

Par Michela Micheli | Publié le 13/04/2021 à 11:18 | Mis à jour le 13/04/2021 à 11:18
France Notre Dame De Paris

Notre nouvelle rubrique se donne pour but de faire découvrir aux Italiens ne parlant pas français quelques histoires de la culture français. Questa rubrica ha un obiettivo preciso : raccontare ai lettori italiani de Le Petit Journal de Rome, il curioso e affascinante mondo della cultura francese.

 

 

Cuore di Parigi, icona del mondo. Beltà, arte, poesia. E poi una storia che ancora oggi, non smette di affascinare. Nella magica Île de la Cité, la Senna scorre lentamente. Quando i turisti volgono lo sguardo verso Est, all’improvviso il tempo si ferma. La “Nostra Signora” è lì, immobile, in tutta la sua maestosità. Chiudete gli occhi e cominciate a sognare, a immaginare. Quasimodo è nascosto nel campanile ed Esmeralda balla sul sagrato.

 

La reliquia della Corona di spine, l’incoronazione di Napoleone Bonaparte, il processo di riabilitazione di Giovanna D’Arco, la cerimonia commemorativa in onore di Charles de Gaulle, le funzioni religiose, i concerti di musica classica. Notre-Dame de Paris è la Cattedrale più celebre del pianeta, il monumento gotico più visitato d’Europa.  Un gioiello, un trionfo della vita, un inno alla bellezza eterna. Una navata di quasi 35 metri di altezza, due torri campanarie che sfiorano i 60 metri. E quella Guglia, che ci ha tolto fiato e nello stesso tempo ci ha fatto piangere lacrime amare.  L’imponente facciata è decorata con il Portale della Vergine a sinistra e il Portale del Giudizio Universale, a destra. Impossibile non emozionarsi. Impossibile non stupirsi. Cosa c’era al posto di Notre-Dame? Un edificio sacro dedicato a Saint - Étienne. 

 

Da chi fu edificata?  Dal vescovo Maurice de Sully. Durante la Rivoluzione Francese furono distrutte alcune statue, la chiesa perse tutti gli oggetti composti con metalli preziosi e rischiò la distruzione. La completa ristrutturazione avvenne grazie al successo del romanzo di Victor Hugo, “Notre -Dame de Paris”, pubblicato nel 1831. Ah, Signor Victor,..le saremo sempre grati. La cura dell’opera venne affidata all’architetto Eugène Viollet-le-Duc, il quale aggiunse anche 54 Gargoyles, i “mostri” più famosi della capitale. A proposito, siete mai saliti fino in cima? La rampa di scale è costituita da 387 gradini; lo so, non sono pochi, ma ne vale decisamente la pena! Al termine dei lavori, il 31 maggio 1864, la Cattedrale venne ufficialmente consacrata.

 

Notre dame de Paris

 

E poi quell’incendio che sconvolse tutti. Era 15 aprile 2019. Crollò la guglia “la flèche”, alta 45 metri. Le fiamme ridussero in cenere mille anni di storia.“E’ finita”, pensammo. Sono trascorsi due anni, tornerà a splendere. Entriamo silenziosamente.  La pianta a croce latina con un matroneo, le doppie navate laterali, le vetrate a Rosone in vetro colorato, veri e propri capolavori artistici che creano giochi scenografici. Il più celebre? Il rosone sulla facciata occidentale che raffigura la Madonna col Bambino e due angeli cerofori. In ognuna delle navate laterali esterne, si trovano 7 cappelle a pianta quadrangolare con volta a crociera. I capitelli con foglie d’acanto, i possenti lampadari in bronzo dorato. Che meraviglia, che gioia. L’Abside conserva la Pietà di Nicolas Coustou. I pannelli del rivestimento ligneo delle transenne del coro, realizzati da Pierre De Chelles, Jean Ravy e Jean le  Bouteiller,  rappresentano scene della vita di Cristo. Il gruppo scultoreo più noto della Cattedrale è il Mausoleo di Henri Claude D’Harcourt capolavoro di Pigalle, conservato nella Cappella di San Guglielmo. E poi, la serie dei Mays, i dipinti realizzati su commissione della corporazione degli orefici e raffiguranti gli Atti degli Apostoli, i bassorilievi del coro, il “San Giobbe” di Guido Reni, commissionato dall’Arte della Seta di Bologna nel 1622.

 

Notre dame de Paris

 

La pala di Ludovico Carracci. Sì, quella che raffigura San Bernardino da Siena che salva la città di Carpi. La crocifissione di Sant’Andrea e Il Martirio di Santo Stefano di Charles Le Brun e la Discesa di Santo Spirito di Jacques Blanchard. Non è mica finita qui. Potete ammirare anche Il Martirio di Santa Caterina di Joseph-Marie Vien e La visitazione, di Jean Jouvent. Delle 37 rappresentazioni della Vergine presenti, la statua più nota è certamente La Madonna col bambino, chiamata proprio Notre-Dame de Paris. Sotto l’elegante scultura trecentesca uscita indenne dal terribile incendio che ha devastato la cattedrale parigina, non mancano mai fiori bianchi. Nel 1886 proprio di fronte alla Madonna col Bambino, avvenne la conversione di Paul Claudel, poeta e drammaturgo. La cripta archeologica si estende per 120 metri e si trova sotto il sagrato. Un mondo sotterraneo che offre ai visitatori numerose vestigia di epoche differenti.

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Michela Micheli est une journaliste passionnée par l'historie de l'art, la littérature française, la culture et les voyages.
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